Chi sono

Mi chiamo Gian Valerio SannaLa mia storia personale e professionale si intreccia profondamente con quella della Sardegna: un’isola che amo…

Mi chiamo Gian Valerio Sanna, sono nato ad Abbasanta il 21 gennaio 1958. La mia storia personale e professionale si intreccia profondamente con quella della Sardegna: un’isola che amo, che ho servito nelle istituzioni e che continuo a difendere attraverso l’impegno civile e politico. In queste pagine desidero raccontare chi sono, il mio percorso, le esperienze che hanno formato il mio pensiero e la mia azione, con la convinzione che la biografia personale non sia mai un fatto privato, ma un pezzo di storia collettiva.

Formazione e primi anni

Ho frequentato il Liceo Classico De Castro di Oristano, diplomandomi nel 1978. Poco dopo ho scelto di intraprendere gli studi universitari a Cagliari, laureandomi in Ingegneria Civile Edile con una tesi sui conglomerati bituminosi ad alta resistenza. Mi sono abilitato alla professione di ingegnere nel 1986 e dal 1987 sono iscritto all’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Oristano. La passione per lo studio e la ricerca mi ha portato ad approfondire anche l’ambito della pubblica amministrazione, frequentando dal 1996 al 1998 il corso biennale di Esperto di Pubblica Amministrazione presso il Consorzio Universitario di Nuoro.

La mia carriera professionale è iniziata con alcune brevi esperienze di insegnamento nelle scuole, come supplente di educazione fisica, docente di matematica e di impianti elettrici. Un passaggio temporaneo ma significativo, che mi ha fatto toccare con mano il valore formativo e sociale della scuola. Successivamente ho ricoperto incarichi tecnici nelle Comunità Montane del Montiferru, fino ad approdare all’Istituto Autonomo Case Popolari di Oristano (oggi AREA, Azienda Regionale per l’Edilizia Abitativa), dove dal 1990 sono stato funzionario tecnico. Nel corso degli anni ho assunto anche la responsabilità di sostituto dirigente del Servizio Gestione Risorse, maturando un’esperienza diretta nella gestione dell’edilizia pubblica e delle politiche abitative, un tema che considero cruciale per la dignità delle persone.

L’impegno istituzionale

Parallelamente alla professione di ingegnere, ho intrapreso un lungo cammino politico e istituzionale. Nel 1995 sono stato eletto Presidente della Provincia di Oristano, incarico che ho ricoperto fino al 1999. Durante il mio mandato ho promosso il Patto Territoriale di Oristano, approvato dalla Commissione Europea e dal CIPE, che ha rappresentato uno degli strumenti più innovativi di programmazione negoziata per lo sviluppo locale. Attraverso quel percorso abbiamo messo in moto risorse per circa 100 miliardi di lire, coinvolgendo enti, imprese e comunità locali in una visione condivisa di crescita.

Sono stato poi Consigliere regionale della Sardegna dal 1999 al 2004 e nuovamente dal 2009 al 2014. In questo percorso ho rivestito diversi ruoli di rilievo, tra cui quello di Vicepresidente del Consiglio regionale nella XIV legislatura e la partecipazione a varie commissioni permanenti e d’inchiesta. Dal 2004 al 2009 ho avuto l’onore e la responsabilità di essere Assessore agli Enti Locali, Finanze e Urbanistica nella Giunta guidata da Renato Soru.

Quella esperienza ha segnato profondamente il mio impegno politico e culturale. Sono stati anni di grandi riforme, tra le quali ricordo con orgoglio:

  • la redazione e approvazione del Piano Paesaggistico Regionale (PPR), uno strumento innovativo e coraggioso che ha posto la Sardegna all’avanguardia in Italia nella difesa del territorio e del paesaggio;

  • la riforma delle Comunità Montane e la nascita delle Unioni di Comuni, per rafforzare la collaborazione tra enti locali;

  • la legge sulla Polizia locale, che ha modernizzato un settore cruciale per la sicurezza e la legalità nei territori.

Come Assessore, ho creduto fermamente che la politica dovesse essere capace di guardare lontano, di coniugare tutela e sviluppo, regole e opportunità. Il PPR non è stato solo un piano urbanistico: è stato un atto di civiltà, una scelta di campo a favore delle generazioni future, una testimonianza che un’altra idea di sviluppo sostenibile e rispettosa dell’ambiente è possibile.

Un impegno a tutto campo

Nel corso della mia carriera politica e amministrativa ho avuto modo di proporre e firmare numerosi provvedimenti in materia di bilancio regionale, riforma degli enti e delle agenzie, lavoro e formazione professionale, edilizia residenziale pubblica. Ho ricoperto ruoli di responsabilità anche al di fuori delle istituzioni, ad esempio come presidente del Consorzio UNO, dedicato alla promozione della cultura universitaria nell’area oristanese.

La mia visione della politica è sempre stata legata a due principi: etica e partecipazione. Etica, perché senza moralità la politica perde la sua legittimità. Partecipazione, perché senza il coinvolgimento dei cittadini le riforme restano sulla carta. Ho sempre creduto che governare significhi restituire alla società ciò che le appartiene, e che la politica debba essere strumento di liberazione e di emancipazione, non di privilegio o di conservazione.

Scritti, riflessioni e impegno civile

Oltre all’attività nelle istituzioni, ho sempre coltivato la scrittura come forma di impegno civile. I miei articoli, lettere aperte e interventi pubblici sono una raccolta pluridecennale di documenti politici e riflessioni che affrontano i temi cruciali della Sardegna contemporanea: l’autonomia e il nuovo Statuto, le crisi sociali ed economiche, le violenze di genere, la libertà di informazione, il rapporto tra etica e politica. Ho spesso denunciato la deriva clientelare e affaristica della politica sarda, difendendo con forza il diritto dei cittadini a una rappresentanza trasparente e onesta.

La difesa dell’ambiente e del paesaggio, in particolare, è stata una costante del mio pensiero e della mia azione. Ho considerato sempre il territorio non come una merce da sfruttare, ma come un bene comune da custodire. Allo stesso modo, ho creduto che i diritti sociali e civili dal lavoro alla sanità, dall’istruzione alla giustizia, dovessero essere il cuore di ogni progetto politico.

Oggi

Attualmente continuo a lavorare come ingegnere. Non ho mai smesso di credere nella forza della politica come servizio e nel valore della memoria come strumento per costruire il futuro. Per questo ho deciso di raccogliere nel blog i miei scritti, i miei interventi e le mie riflessioni, convinto che la condivisione delle idee sia la base per una coscienza civica più matura.

Chi entra in questo spazio troverà non solo il racconto della mia esperienza, ma anche una proposta di dibattito e di confronto: uno strumento per guardare alla Sardegna con occhi critici, ma anche con speranza.

Una biografia al servizio della comunità

Se dovessi riassumere il senso della mia storia, direi che è il tentativo costante di mettere le competenze tecniche e l’impegno politico al servizio della comunità. Essere ingegnere mi ha insegnato a progettare e costruire con metodo e rigore; essere politico mi ha insegnato a pensare e ad agire con responsabilità e passione civile. Entrambe queste dimensioni hanno trovato il loro punto di incontro nella Sardegna, la mia terra, la mia casa, la mia ragione di impegno.

Credo che la politica debba tornare ad essere progettazione della speranza, non amministrazione della rassegnazione. Con questa convinzione continuo il mio percorso, con la certezza che le idee e i valori sopravvivano alle stagioni politiche e che il vero lascito di un uomo sia la sua coerenza.

Questo è ciò che sono: un sardo, un ingegnere, un politico, un cittadino che non ha mai smesso di credere nella possibilità di cambiare le cose. E questo blog vuole essere la continuazione di quella storia, un luogo dove memoria e futuro si incontrano, per costruire insieme una Sardegna più giusta, libera e consapevole.