Il desiderio di partecipare alle cose di tutti è la dimensione dell’impegno civico moderno

Da alcuni mesi ho decisamente cambiato vita, ora sono pienamente organizzatore e gestore del mio tempo e vorrei, per quanto possibile, spenderlo al meglio, utilizzando l’esperienza e i privilegi che la vita mi ha fin qui dispensato e allo stesso tempo aprire dialoghi, gettare dei ponti ed illuminare le vie di un tempo totalmente cambiato, attraverso il confronto, l’analisi critica e se volete quella cocciuta testardaggine su i valori che ha caratterizzato il mio passato.

Per questo ho aperto un Blog di dialogo (www.gianvalerio.it) utilizzando quel mio nome particolare che spesso ha consentito la licenza di non rendere necessario alcun cognome. E’ un modo per ripartire da dove avevo lasciato sapendo bene che il passato non ritorna e che bisogna saper accettare il presente per cercare di incidere sulle cose, comprendendone i limiti e i difetti e sapendo, quando capita, far riemergere le cose giuste e sensate che comunque ci sono.

Sono stato per molto tempo arrabbiato e indignato per quanto mi è stato riservato dalle mie appartenenze politiche ma ora credo di avere superato ogni cosa e mi sono convinto che quello che è accaduto è stato solo per la degenerazione di quelle appartenenze, per la caduta di valori e principi che queste entità non hanno più e che è dunque inutile ricercare ancora.

Quei valori comunque restano al centro di un senso civico della propria dimensione personale e morale e sono la ragione per la quale ciascuno di noi dovrebbe riservare una parte della propria esistenza a favore dell’altro, in una dimensione che nello scoutismo si chiama servizio. Cominciai così la mia vita, in un’esperienza associativa caratterizzata da questo valore universale che le tensioni e le guerre di questo tempo rende sempre più attuale e necessaria.

Questa è la cornice di operatività di questo luogo di dialogo e di approfondimento che sarà il mio Blog, nel quale sarò onorato di ospitare chiunque voglia riversare esperienze, spezzoni di vita e competenze. Si competenze, proprio quelle che la politica ha rinnegato, inseguendo il consenso dell’apparire piuttosto che quello del sapere, quella politica stracciona e cialtrona che spesso parla di cose che non conosce e che ha come unica ragione giornaliera di esistenza quella di turlupinare e manipolare la credulità popolare agendo su i bisogni della gente.

Stiano tranquilli i manovratori del nulla, non sono interessato ad alcun rilancio nel mondo della politica e delle istituzioni, ma non lesinerò un solo attimo per parlare e commentare il nulla che genera la politica di oggi intorno a voi, intorno ai gruppetti di potere che ancora imperano dentro questi rimasugli dell’ organizzazione della politica.

Sono grato alla vita e a tutti coloro che hanno reso possibile ogni mia esperienza di impegno pubblico ed istituzionale, ora è venuto il tempo di restituire il tanto bene che mi è stato donato.

Gian Valerio

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